Dopo le notizie di evasione fiscale ai danni di Cristiano Ronaldo, lo stesso giocatore, vincitrice dell’ultimo Pallone d’Oro, ha deciso di non patteggiare ed andare, dunque, a processo.

Il processo, qualora non andasse a favore di Cristiano Ronaldo, rischia di costargli anche la reclusione, ma in questo modo avrà modo di fornire prove della sua non colpevolezza, cosa che patteggiando non poteva fare.

L’accusa fa riferimento ad alcuni introiti dal 2011 al 2014 per i diritti d’immagine, per una cifra intorno i 15 milioni di euro, per i quali non sarebbero state pagate le tasse. Secondo l’accusa portoghese, avrebbe utilizzato delle aziende con sede fiscale in altri paesi per aggirare il meccanismo di pagamento dei tributi, per reati del genere ci possono essere pene anche superiori ai 5 anni di reclusione. Il patteggiamento, invece, prevederebbe il pagamento di una somma vicina ai 30 milioni di euro, quindi il doppio di quanto evaso.

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